Odontoiatria restaurativa

Quando un dente subisce un danno ad esempio per carie o per trauma accidentale, esso va restaurato e riportato ad una condizione di integrità morfologica e strutturale

tali da tornare ad essere un dente sostanzialmente normale.

Le storiche otturazioni in amalgama d'argento e mercurio ( quelle di colore grigio scuro ) sono ormai obsolete ed hanno ormai poche indicazioni.

Nel nostro Studio si usano materiali compositi certificati e sistemi adesivi di ultima generazione privi di solventi nocivi, di grande affidabilità e resa estetica.

I restauri eseguiti alla poltrona ( detti chair-side) fatti direttamente dall'Odontoiatra si distinguono nella pratica in otturazioni e ricostruzioni. Dove sta la differenza? Nell'entità del danno.

- Otturazione: cavità circondata da pareti che restano quasi per intero a delimitarla.

- Ricostruzione: quando manca anche una intera parete e/o una o più cuspidi.

Se poi occorre rinforzare l'insieme dente/ricostruzione, come accade in caso di danno esteso con relativa devitalizzazione, allora si usano " perni " ( noi preferiamo perni in fibra di vetro o di carbonio che sembrano piccoli bastoncini ) molto resistenti che vengono cementati in un canale radicolare ( di solito il più ampio e regolare ).

L'insieme è più stabile nel tempo e permette di programmare con successo prevedibile la successiva applicazione di una corona ( capsula ) che andrà a ripristinare definitivamente l'integrità morfologica e funzionale.

 

I restauri eseguiti invece in laboratorio dal tecnico, sostanzialmenti gli Intarsi e le Faccette, vanno a far parte della protesi poichè sono realizzati fuori dalla bocca su un modello che è una replica dei denti, ottenuto tramite un'impronta presa dal dentista e preceduti di regola da un manufatto provvisorio applicato prima del definitivo.

Maggiori informazioni le trovate nella sezione didattica.

 

Seguono alcune foto.

Fig1. La cavità appena ripulita

Fig2. La terapia canalare all'inizio

Fig3. La terapia canalare alla fine

Fig4. Il restauro: la prima stratificazione

Fig5. Il restauro: la stratificazione terminata ma non  lucidata

Fig6. Il restauro finito (il molare al centro)

Segue un caso di ricostruzione di un canino superiore con perno in fibra. Visione riflessa.

Ci scusiamo per la mancanza della diga motivata da una migliore comprensione contestuale.

Fig7. L'estesa carie della porzione palatale del canino 1.3 ha reso necessaria la terapia canalare e la successiva ricostruzione con perno.

Fig8. Il perno in fibra è provato nel canale

Fig9. Il perno viene cementato con cemento resinoso specifico per riicostruzione.

Fig10. Vengono eliminati gli eccessi e scorciato il perno. Successivamente si rimodella la ricostruzione e si stratifica il composto in pasta per ottenere maggior durezza e naturalezza estetica

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