Buongiorno cari Amici e bentornati su queste pagine .

Stiamo finalmente uscendo da un periodo triste e difficile, segnato da vicissitudini che ognuno porterà a lungo dentro di sé.

Il ricordo delle paure, delle incertezze, la consapevolezza delle nostre fragilità ci ha molto ridimensionati nel modo di sentirsi uomini e cittadini, assoluti protagonisti del nostro destino.

Ci siamo resi conto di quanto fossero davvero solidi e certi quei valori da sempre ritenuti inattaccabili come le istituzioni governative, nazionali ed internazionali, i servizi pubblici e privati, le informazioni diffuse dai mass-media e da internet, il diritto alla vita ed alla salute ed in ultimo la libertà personale.

Per contro abbiamo dovuto renderci conto invece che le uniche vere garanzie per la continuità sono state la solidarietà, la responsabilità, la tenacia e la speranza. Vorrei dire insomma che il peso maggiore lo hanno avuto i valori umani più nobili, quelli che stanno dentro ciascuno di noi, che non devi cercare altrove o attendere da altri. Gli unici che ti danno il potere di affrontare le avversità della vita e ti indicano la via da percorrere.

Ecco allora che forti di questi valori, dobbiamo ricominciare sapendo che continuare è possibile e doveroso seppur con gli inevitabili accorgimenti di prudenza di cui ormai ognuno è convinto e consapevole.

E' vero, cambieremo in parte le nostre abitudini, ma questo ci consentirà di non essere più vulnerabili come prima, quando avevamo una minore consapevolezza del rischio personale e sociale di fronte a minacce ritenute ipotetiche.

Dovremo anche fare i conti con un maggior rispetto dell'ambiente che dobbiamo definire ecosfera globale se non vogliamo che il prossimo scacco senza appello ce lo dia il nostro amato pianeta.

Perché vi dico questo? Per il fatto che se è vero che dobbiamo imparare dalla vita, dobbiamo anche congratularci con noi stessi per aver saputo tenere testa ad un nemico forte ed invisibile e perché abbiamo creduto in noi e non ci siamo tirati indietro.

Mene che meno i medici e tutti i sanitari cui va dato omaggio di sacrificio generoso per l'opera resa e le vite salvate.

Permettetemi però di spezzare una lancia anche a favore degli odontoiatri, rimasti aperti a salvaguardare la salute orale della popolazione, pronti all'emergenza ed alla chiamata. Nel nostro Paese l'Odontoiatria privata copre il 93% del servizio all'utenza. 

Molti dei miei colleghi ed il mio studio siamo sempre corsi al richiamo dei pazienti bisognosi.

Eppure la nostra categoria è ufficialmente la più esposta al contagio, più di qualunque altra professione.

Lo ha dichiarato anche il Ministero della Sanità. Infatti durante le varie operazioni eseguite in bocca al paziente si generano sia nebulizzazioni per il raffreddamento degli strumenti e del campo di lavoro, sia contatti col sangue proveniente dai tessuti molli orali e parodontali . Ciò lo sappiamo bene noi dentisti che da decenni ci siamo adeguati a fronteggiare le insidie dei tanti possibili meccanismi di contagio da agenti biologici sia per contatto diretto ( inalazione, puntura o ferita accidentale, per via congiuntivale ecc.) o indiretto ( per trasporto indiretto dell'agente infettante da superfici, oggetti, ecc. ).

Da tempo immemore facciamo un largo, pedissequo e routinario uso di disinfettanti di varia composizione ed attività, così come di procedure di sanificazione strumentale ed ambientale, tra un paziente e l'altro ed a fine turno.

Tutti i giorni le le nostre assistenti avviano cicli di disinfezione e sterilizzazione usando vasche contenenti agenti caustici, vasche ad  ultrasuoni e sofisticate sterilizzatrici a vapore con i relativi protocolli di tracciabilità. La sequenza è complessa ma anche garanzia di protezione.

Il vasto impiego di dispositivi monouso, tra l'altro non così economici come si credeva, ( guanti , mascherine, cannule aspirasaliva, biccchieri, vassoi portastrumenti, beccucci di nebulizzazione, salviette, mantelline, cuffie e teli coprisedili, guaine per sensori radiografici, pellicole protettive per maniglie , tastiere, pulsantiere ecc. ) la rotazione degli studi operativi specifici per il  tipo di lavoro, l'osservanza dei protocolli INAIL, cerificati ed annotati come previsto dalle disposizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro, sono tutte modalità acquisite da tempo ed aggiornate periodicamente, valide per tutto il personale sanitario e parasanitario tenuto a seguire sia le disposizioni che i corsi di aggiornamento previsti dalle normative.

Forse tutto questo non lo sapevate.

Ecco , se  una piccola cosa positiva questa epidemia l'ha fatta è questa: far conoscere a tutti che noi dentisti eravamo già adeguati almeno all'85% a fronteggiare le minacce del Covid 19  ( come altre ben peggiori come HIV, HBV, HCV, batteri Gram negativi, miceti e legionella, tanto per citarne alcuni ).

E quel 15% di differenza cosa significa?

Solamente che sino a tre mesi fa non ci sembrava doveroso coprirci così tanto con TUTTI i pazienti, anche quelli in apparenza sani! Ed infatti eravamo provvisti dei cosiddetti DPI da tempo.

A questo proposito non voglio sembrare vanitoso, ma ho creduto doveroso donare ad amici e medici bisognosi ( quando non si trovava quasi nulla di questi DPI ) tute integrali idrorepellenti, guanti , mascherine e schermi facciali fermi in magazzino. 

Sono fiero di poter dire che il nostro piccolo magazzino continua ad essere fornito dei DPI vario genere, già acquistati ben prima della pandemia, cosa che per fortuna ci ha consentito di poter lavorare in emergenza sinora , obbedendo alle regole diramate ex novo! Sì, siamo stati previdenti.

Diversamente non potremmo lavorare neanche adesso , considerando i tempi di fornitura attuali.

Anzi , stiamo potenziando i mezzi di contenimento e di inattivazione degli aerosol e droplets prodotti da trapani ed ablatori: raddoppieremo tra breve le lampade germicide a raggi UVC  ed installeremo un generatore di Ozono. Entrambi questi sistemi garantiscono un elevato potere germicida anche nelle particelle sospese in aria oltreché sulle superfici. Intanto abbiamo adottato gli schermi in plexiglas nelle aree di "dialogo" col paziente od i visitatori.

Ovvio che i ricambi d'aria ed i mezzi di sanificazione ambientale saranno accurati come sempre  e più di sempre, ma quel che tengo a precisare è che per noi odontoiatri ciò rappresenta solo un piccolo cambiamento.

E' vero che occorrerà più tempo per gestire i tempi di accoglienza ed ingresso ( TRIAGE ) come quelli di dimissione del paziente ( protocolli di sanificazione ) ma le sequenze operative in poltrona saranno le stesse perché già adeguate da tempo dai tanti accorgimenti e cautele adottate negli anni. 

Giusto per capire andate a leggere i nostri protocolli di sterilizzazione e sanificazione già pubblicati in questo sito in tempi non sospetti... Premi il tasto interattivo seguente

Consentitemi adesso una mia personale opinione.

Io mi sento più sicuro e protetto nel mio Studio, ove sono certo che adotto tutte le misure previste dal Ministero della Salute, anzi qualcosa in più, di quanto non lo sia ad esempio quando vado a fare la spesa o persino a casa quando i familiari rientrano da fuori dopo una giornata passata in luoghi ed ambienti nei quali non sono così certo dell'adozione di tutti quei mezzi di protezione e sanificazione che ho al lavoro!

Il cosiddetto TRIAGE. 

Come ben saprete si tratta di una serie di domande che si DEVONO fare a che si rivolge per prestazioni ad una qualsiasi struttura sanitaria.

- Triage Telefonico.

Quando un paziente ci chiama per prendere un appuntamento la receptionista, oltre a raccogliere la motivazione della visita andrà a formulare una serie di domande relative al suo stato di salute nel periodo delle ultime due settimane. ( febbre sintomi influenzali o simili, spostamenti in areee a rischio, contatti con persone positive o sospette tali ecc.).

Se il colloquio da esito negativo sarà possibile venire in Studio, altrimenti occorrerà seguire altre accortezze ( attendere altri 15 giorni, fare test sierologici o tamponi, assumere eventuali farmaci, consultare il medico di base, chiamare la ASL, ecc. ) e richiamare successivamente per un nuovo appuntamento.

Potete prendere visione del nostro formulario di triage premendo il seguente tasto interattivo

- Triage in Studio. 

Quando un paziente accede allo Studio dovrà anzitutto leggere il cartello affisso sulla porta di ingresso che riporta le indicazioni di comportamento da seguire prima di poter fruire delle prestazioni e da alcune delle indicazioni contenute nel formulario del triage. Procederà quindi alle ormai consuete procedure di disinfezione delle mani e rispettare le regole del distanziamento sociale e soprattutto dovrà ENTRARE DA SOLO, fatta eccezione per i minorenni  ed i  non autosufficienti , che invece possono essere accompagnati da una sola persona ( genitore o familiare ) che dovrà comunque osservare le stesse regole di accesso. 

In sala d'attesa potrà rimanere l'accompagnatore , munito di mascherina e copriscarpe previa disinfezione delle mani. In casi particolari l'accompagnatore può seguire il paziente nella sala operativa previa obbligo di triage e con il dovere di non toccare niente una volta entrato. Paziente ed accompagnatore potranno lasciare i loro effetti personali in contenitori predisposti allo scopo e sottoposti a continui  cicli di disinfezione.

L'accesso alle cure ed agli studi operativi non sarà ovviamente possibile se il triage risultasse positivo per rischio infettivo da SARS-COV 2.

Visionate il cartello di ingresso allo Studio premendo il tasto interattivo seguente

- Conclusioni.

Cos'altro resta da dire? Non molto salvo la considerazione che ci dovremo abituare a seguire per parecchio tempo queste procedure che sono state e resteranno il miglior mezzo per difenderci tutti da qualsiasi nemico invisibile. sia del passato che del futuro ( imparare dal passato ).

Se vogliamo che la speranza di essere usciti dal tunnel sia concreta e resti una certezza, allora basterà ricordare che la differenza l'abbiamo fatta e la faremo NOI, in prima persona, senza bisogno di cercare inutilmente colpe e colpevoli, che alla fine come la Storia insegna resteranno impuniti o sconosciuti...

Occorre solo che ciascuno faccia la propria parte del compito quotidiano sapendo che solo lui stesso , insieme a tutti, è la prima certezza e garanzia di continuità.

Un abbraccio a tutti Voi cari amici e pazienti, GRAZIE ancora della fiducia.

 A seguire alcune immagini esplicative di quanto esposto sopra.

  • Uno dei disinfettanti messi a disposizione in sala d'attesa appena entrati

Un tipo di copriscarpe  disponibili in sala d'attesa

Il pannello in plexiglas in uffcio...

...ed il pannello alla reception

Uno  Studio preparato per l'intervento e una delle lampade UVC germicide in funzione. 

Le protezioni  DPI monouso per assistente e paziente, durante un intervento.

Via Emilia, 265/D 56121 Pisa